martedì 31 luglio 2007

francoprovenzale


Ragazzi,

sabato scorso il Comune di Corio ha presentato un volumetto in francoprovenzale riguardante il nostro territorio.

Di seguito trovate l' articolo preparato dalla Dott.ssa Teresa Geninatti,che con il Dott. Francesco Rubat Borel,ne ha curato la realizzazione.



Corio roccaforte del francoprovenzale.

Sabato 28 luglio presso la sala consiliare, il Comune di Corio ha presentato la breve pubblicazione “A LA MOUDA EUD QUEURI, ALLA MODA DI CORIO” . Si tratta di un opera divulgativa riguardante le curiosità storiche del paese, dei suoi luoghi e dei suoi santi.

Il panphlet, originale per il contenuto, lo è ancor più per la scelta linguistica operata dall’Amministrazione Comunale: il coriese.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi previsti dalla Legge 15 Dicembre 1999 n. 482 “Norme per la tutela delle minoranze linguistiche storiche”.

Ogni comunità si esprime attraverso una lingua e ogni lingua è la manifestazione eloquente di una cultura: Corio, da sempre zona di passaggio dalle alte valli alla pianura, dal Canavese alle Valli di Lanzo, rinomato luogo di villeggiatura già nell’ottocento è sempre stato luogo di incontro, anche linguistico. Questa caratteristica ha portato nel tempo a una convivenza e, in un certo qual modo, a un contatto linguistico tra il francoprovenzale, lingua originaria di quest’area, e il piemontese, caratteristico della pianura.

Nonostante la possibile miscellanea linguistica, Corio ha coraggiosamente sperimentato la riscoperta e la fiera affermazione della propria lingua di confine e proprio in ragione di questo suo essere zona di “frontiera” si pone come ultimo baluardo del francoprovenzale delle Valli di Lanzo, nella consapevolezza del valore della propria eredità linguistica.

L’appuntamento con “A la mouda eud Queuri” è rinnovato per i festeggiamenti del Compatrono di Corio, San Genesio, l’ultimo fine settimana di Agosto e nuovamente per la “Festa di Fine Estate”, l’otto di settembre.


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